SERP Google: Cambia il Modo degli Utenti di Approcciarsi a Google
- Aprile 15, 2015
- Business Online, News
Un nuovo studio condotto da Mediative negli Stati Uniti ci mette al corrente di come il modo degli utenti di guardare la SERP di Google, ovvero la pagina dei risultati di ricerca, sia cambiato rispetto al 2005. Secondo il precedente studio, il quale aveva utilizzato l’eye tracking su Google, affermava come l’occhio di chi cercava tendesse a focalizzarsi nella parte alta a sinistra della pagina, formando il cosiddetto Golden Triangle.
SERP Google: l’Eye Tracking del 2015
Fino ad ora, esperti di SEO e SEM, utilizzavano questa teoria per far capire alle aziende quanto fosse importante posizionarsi al primo posto. Ma dal 2005 ad oggi sono passati 10 anni e sia Google che gli utenti sono cambiati ed hanno imparato a conoscersi vicendevolmente. Ora, i risultati presenti nella SERP di Google sono molto più personalizzati e basati sulle ricerche precedenti effettuate dal singolo utente ma, oltre a questo, è cambiata anche la rappresentazione visiva dei risultati, a cui sono stati aggiunte immagini, anteprime video e mappe. Anche gli utenti, d’altro canto, hanno imparato cosa e dove cercare in tempi più ristretti. Lo studio, presentato lo scorso marzo alla Search Marketing Expo in California, ha esaminato 53 soggetti sottoponendoli ad un eye tracking su Google per capire cosa fosse cambiato rispetto ad un decennio fa. Se prima l’utente prendeva in considerazione i primi quattro link presenti nella SERP di Google per poi confrontarli tra di loro e sceglierne uno tra questi, il nuovo studio ha individuato un nuovo schema di utilizzo del famoso motore di ricerca.
L’occhio continua a posizionarsi in alto a sinistra ma quello in cui ci si può imbattere è cambiato: immagini, mappe e altre informazioni. Inoltre la scansione dei risultati nella SERP è passata da orizzontale a verticale, indice che l’utente vuole farsi un’idea generale di quello che Google ha trovato per lui. La permanenza sulla pagina si è notevolmente ridotta passando da una media di 14-15 secondi a 8-9 secondi nel 2015 proprio perché Google è diventato molto più bravo nel farci trovare quello che stavamo cercando. Ma cosa significa tutto questo per SEO e SEM? Il developer manager di Mediative, Matt Agtarap, ha affermato che non è sempre questione di raggiungere la prima posizione perché, come abbiamo visto, risultati rilevanti potrebbero trovarsi persino in fondo alla pagina, ad esempio un ristorante in zona. Questi cambiamenti ci fanno comprendere come fare SEO sarà un po’ più complicato rispetto al passato ma assolutamente non una strategia superata.
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